Famo paura

2026 1Siamo alle soglie di fine anno, un’estate torrida è appena passata le prime temperature in ribasso ci hanno fatto quasi dimenticare i record di caldo sopportati solo pochi giorni fa.
Alte temperature invece iniziano questo autunno riguardo manifestazioni di piazza che culminano con saccheggi a seguito di cortei “spontanei” pacifici per buona parte del loro percorso. Il governo emana decreti e editti per arginare il tutto dando la colpa a “ragazzini” che sfuggendo a ogni qualsivoglia controllo, devastano piazze, monumenti e negozi in nome di un disagio sociale mal sopportato da tutti.
Ora alcune considerazioni vanno fatte:
• I social, anche i più segreti vedi Telegram, Signal sono stati usati per organizzare appuntamenti in piazza tanto da far confluire migliaia di persone in appuntamenti sfuggiti e sottovaluti dalle forze dell’ordine.
o Bene ma come mai quest’ultime con i mezzi che hanno non sono riusciti a fronteggiare quest’orda di “ragazzini” a dir loro inferociti?
o Come mai loro, le forze dell’ordine, così preparate, così equipaggiate, così guidate da Prefetture, Carabinieri e Guardia di finanza non riescono e/o non ci sono agli appuntanti su citati?
o Soprattutto come mai forze dell’ordine in assetto da guerra (neanche gli agenti ICE della polizia trumpiana) riportano centinaia di feriti sul campo?
o Sorge chiara la domanda di sempre, il governo per giustificare le proprie mancanze denuncia centinaia di agenti feriti quando è sotto l’occhio di tutti che le manganellate alla testa di manifestanti già a terra hanno fatto il giro del web, proprio per parlare di social.
• I ragazzini: non credo in assoluto che questi siano confluiti spontaneamente in piazza, credo anzi che ci sia una regia bene organizzata al di sopra. Non voglio certo parlare delle infiltrazioni lamentate dal delirio di ministri che dovrebbero fare altro e non lo fanno, ma penso a una strumentalizzazione che permette di portare mucchi di persone in piazza al di là del pensiero che la piazza dovrebbe esprimere.
o Qui si inizia a parlare di disagio sociale, povertà, lavoro inesistente, borgate e quartieri degradate. Tutto sacrosanto, ma è inutile cavalcare queste realtà per altri fini: credo che se imputi danni a un tredicenne, non sarà certo lui l’ago della bilancia di scelte politiche nell’immediato. Per il futuro se cerchi di recintare questi ragazzini con decreti su decreti di certo non avrai consensi sociali.
o Altro discorso che confluisce, lasciatemi dire, nell’assenteismo alle votazioni: come si fa a dire che queste migliaia e migliaia di persone siano in piazza per un cambiamento reale? Come si fa a dire che se i loro voti si avverassero alcune posizioni politiche ne troverebbero giovamento?
• Da sempre tutte le stragi, gli attentati, gli omicidi hanno avuto un indirizzo preciso: togliere di mezzo un personaggio scomodo, spaventare il popolo, infondere preoccupazione per il futuro di tutti. Negli anni 70 – 80 le Brigate Rosse, la Mafia, la Loggia P2, Poteri occulti hanno seminato lo sconforto a tutti studenti operai classe dirigente e la politica invece cavalcava il tutto con leggi restrittive e giri di vite che altrimenti non avrebbero potuto fare, anche per via della loro pochezza.
o Differenza con i nostri giorni? Negli anni 70-80 si lavorava, chi poteva lavorare, gli stipendi non erano così alti come si ventila, i diritti erano quasi sconosciuti ai più. Non esistevano però le finanziarie che oggi permettono tutto a tutti, mutui telefoni tv da 85pollici, vestiti di livello, automobili di livello, viaggi, vacanze. Il disagio sociale credo sia il prezzo che dobbiamo pagare per questi comfort e nulla fa se la benzina negli anni 70 era di 750 lire/litro ora è “calmierata” a 2,2 euri, la macchina l’abbiamo comprata, dobbiamo andare con gli amici a una cena a 70Km di distanza, ci dobbiamo vestire bene per l’occasione e se per caso arrivassimo tardi una bella videochiamata una call con la comitiva, tanto siamo sicuri che tutti noi abbiamo un telefono che dato il costo ci permetterà di farlo.

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